L’evoluzione delle minacce cyber e degli incidenti operativi ha reso insufficiente la storica regola di backup 3-2-1. Oggi i backup sono un elemento chiave di Business Continuity e resilienza operativa: senza isolamento, immutabilità e test rigorosi di ripristino, la capacità di recovery resta solo teorica. Questo articolo analizza in chiave tecnica la regola 3-2-2-1-1-0, spiegando perché il backup non è più una funzione IT, ma una vera capability di continuità del business.
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Il Regolamento DORA segna un cambio di paradigma nella gestione della resilienza operativa: la Business Continuity non è più solo una buona pratica, ma un requisito regolamentare verificabile. Questo articolo analizza il rapporto tra DORA e Business Continuity Management, chiarendo cosa cambia per le organizzazioni finanziarie e ICT, quali capacità di continuità e ripristino sono realmente richieste e perché il BCM diventa un elemento centrale della conformità normativa europea.
La Business Impact Analysis (BIA) è il punto di partenza di ogni sistema efficace di Business Continuity Management. Senza una corretta analisi degli impatti, dei tempi di recupero e delle priorità di processo, la continuità operativa resta un esercizio teorico. Questo articolo spiega perché la BIA è indispensabile per prendere decisioni informate, allocare correttamente le risorse e costruire una reale resilienza operativa.
Business Continuity Management e resilienza organizzativa sono spesso usati come sinonimi, ma rappresentano concetti diversi e complementari. Questo articolo chiarisce il rapporto tra BCM e resilienza, spiegando come la continuità operativa costituisca una capacità strutturata e misurabile, mentre la resilienza organizzativa richiede una visione più ampia, integrata e strategica, capace di adattarsi a contesti di rischio complessi e in continua evoluzione.
